Riabilitazione comportamentale del cane: quando intervenire

I casi in cui si rende necessaria una riabilitazione comportamentale sono i più vari. Uno dei più frequenti è sicuramente la difficoltà a distaccarsi dal proprietario, in sua assenza il cane sta male, distrugge tutto quello che ha a portata, abbaia o piange causando incomprensioni con i vicini.
In questo caso la riabilitazione serve per capire il motivo del suo stato di disagio e modificare alcuni punti della gestione e della sistemica famigliare.

Il percorso riabilitativo ha anche lo scopo di aumentare l’autostima e la sicurezza del cane, di rafforzare la relazione ma allo stesso tempo renderlo più autonomo.
In certi casi invece la riabilitazione comportamentale può servire se il cane ha paura di passeggiare per la città per la presenza di macchine, moto, persone e nuovi ambienti. Anche in questo caso è importante intervenire per tempo, prima che il cane sia troppo grande e richiedere un percorso riabilitativo.

Un altro problema comune che richiede una riabilitazione comportamentale tempestiva può essere l’aggressività verso le persone o una forte iperattività che rendono il cane difficilissimo da gestire, o al contrario una forte depressione che impedisce al proprietario di entrare in comunicazione con lui.